Quando si progetta il packaging di un prodotto, si passa molto tempo a pensare alla grafica, ai colori e al logo. Eppure, c’è un dettaglio tecnico che può decretare il successo o il fallimento della tua presentazione a scaffale: il materiale dell’etichetta.
Scegliere il materiale sbagliato significa rischiare che l’etichetta si stacchi, si scolorisca sotto il sole o si rovini a causa dell’umidità.
1.Etichette in Carta: Classiche, calde ed economiche
La carta è la scelta della tradizione. Non è plastica (polimero), ma una fibra naturale porosa.
- Punti di forza: È il materiale più economico e versatile dal punto di vista tattile.
- Punti deboli: Teme l’umidità, l’acqua e gli oli. Se esposta a liquidi o sfregamento continuo, rischia di strapparsi, macchiarsi o scolorirsi.
- Uso ideale: Bottiglie di vino, vasetti di marmellata e miele, scatole di cartone, prodotti da forno, logistica e spedizioni a breve termine.
2.Etichette in PVC (Vinile): Ultra-resistenza per sfide estreme
Il PVC è una plastica estremamente flessibile e robusta. È il “re” della resistenza agli agenti esterni.
- Punti di forza: Non teme nulla. È impermeabile al 100%, resiste ai raggi UV (non ingiallisce all’esterno), agli oli, ai prodotti chimici e alle intemperie. È anche molto elastico e morbido al tatto.
- Punti deboli: Ha un impatto ecologico più pesante rispetto ad altre plastiche e non è facilmente riciclabile.
- Uso ideale: Etichette per esterni (es. vivaistica, automotive), flaconi di detergenti chimici, cosmetici industriali e prodotti che vengono manipolati continuamente con mani unte o bagnate.
3.Etichette in PET: Eleganza industriale e sostenibilità
Il PET è lo stesso materiale con cui si fanno le bottiglie d’acqua. È una plastica rigida, stabile e dalle prestazioni tecniche eccezionali.
- Punti di forza: Ha un’eccellente stabilità dimensionale e resiste a temperature altissime (molto più del PVC). Offre una trasparenza cristallina. È riciclabile ed è considerato più ecologico del PVC.
- Punti deboli: È più rigido del PVC, quindi si adatta meno a superfici estremamente curve o flaconi da spremere.
- Uso ideale: Elettronica di consumo (etichette con codici a barre durevoli), cosmetica di lusso, farmaceutica e imballaggi che richiedono la massima trasparenza o che affrontano
La regola d’oro per non sbagliare: Chiediti sempre in quale ambiente vivrà il tuo prodotto. Se deve stare in un bagno umido o nel congelatore, scarta subito la carta non trattata. Se devi applicarlo su una superficie tonda che verrà schiacciata, evita il PET e preferisci il PVC o il polipropilene (PP).
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